Shao Lin Ch’üan


Shao Lin Ch’üan 少 林 拳significa “pugilato” o “boxe” o “abilità nel combattere” o “destrezza”… “della giovane foresta”. Shao Lin è il nome del famoso monastero buddhista in cui dall’inizio del VI secolo d.C. si sono praticate le arti marziali. Questa disciplina è oggi nota con il nome “Shao Lin Ch’üan classico della Cina del Nord” o “destrezza della giovane foresta della scuola del Nord” e costituisce lo stile di base esterno fra gli stili principali studiati nella Scuola Kung Fu Chang.

Il programma di studio prevede tecniche fondamentali di posizione, di difesa, pugni, colpi con palmo di mano, calci, cadute, leve, pressioni sui punti vitali, proiezioni, l’uso di diciotto armi tradizionali principali, dal bastone alla spada. Dall’apprendimento delle tecniche di base si procede gradualmente allo studio di percorsi, combattimenti preordinati e infine, solo a livello di cintura nera, anche liberi.

La Scuola di Kung Fu tradizionale trasmette gli insegnamenti del maestro Chang Dsu Yao (1918-1992), allievo diretto del maestro Liu Pao Chün (1892-1947), allievo diretto del maestro K’ung Ch’ing Piao per il Mei Hua Ch’üan e del maestro Wu per lo Shao Lin Ch’üan.

Lo stile Shao Lin Ch’üan prende spunto dalle movenze di molti animali: i cinque principali sono la tigre, il drago, la gru, il serpente e il leopardo.

Lo stile è anche particolarmente adatto al suo studio da parte dei bambini. Arricchita con esercizi ludici mirati, tale disciplina forma infatti il fanciullo, insegnandogli il rispetto, l’amicizia, l’impegno, una maggiore sicurezza e consapevolezza di sé, l’autocontrollo, e alimentandone le doti fisiche per un corpo sano e robusto, agile e armonioso.

Lo stile semplificato rivolto soprattutto a bambini e principianti è il Lien Pu Ch’üan , “pugilato o destrezza per allenare le posizioni”, elaborato da una commissione di maestri presso l’Istituto centrale di Nanchino per lo studio dell’arte nazionale (Nan Ching Chung Yang Kuo Shu Kuan ), fondato nel 1928.